Terzo passo: scrivere il soggetto/canovaccio

Rieccomi qui dopo una settimana. Le mie speranze di riavere il pc cominciano a scarseggiare.
La sfiga continua a perseguitarmi, i pezzi da sostituire non arrivano e l’unica cosa certa è il lavoro che si accumula insieme all’ansia.
Allo stesso tempo, però sono felice, il mio romanzo sta lievitando, anche fin troppo. Lo so avevo detto che stavo scrivendo l’ultimo capitolo, ma in realtà era il penultimo (l’ho scoperto solo due sere fa)… mi divertirò un sacco a tagliare quando farò la revisione, perciò miei lettori cavia siete avvisati, il romanzo è agli sgoccioli! Continua a leggere Terzo passo: scrivere il soggetto/canovaccio

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I limiti invisibili

L’altro giorno ho scritto il racconto Reborn City e durante la stesura mi sono bloccata. Alcuni limiti invisibili, o meglio un certo senso di pudore (immotivato per giunta) mi ha frenata. In poche parole? Mi sono auto-censurata. Continua a leggere I limiti invisibili

Al chiaro di luna con Eriza

Eccoci di nuovo con il secondo appuntamento “Al chiaro di luna con…” questa volta incontreremo una fumettista dai tratti pucciosi. Per chi non conoscesse il termine tecnico: puccioso= disegno, oggetto, persona che ispira o trasuda tenerezza e graziosità da tutti i pori. Attenzione potenzialmente mortale!

Tornando seri, vi presento Eriza. Continua a leggere Al chiaro di luna con Eriza

Primo passo: l’ambientazione

L’ambientazione è uno degli elementi che con il tempo ho imparato a amare, non è semplicemente un contorno; un orpello di cui fare a meno, ma un elemento importante, talmente tanto, che senza non potrebbe esserci la storia stessa.

Un macro-mondo, che se studiato bene, può aiutarci a scrivere la trama, potrebbe addirittura venirci incontro, quando ormai la nostra scrittura si blocca e si fossilizza, ma attenzione, potrebbe anche divenire la causa principale del nostro blocco. Insomma, una buona storia non è fatta solo di azioni, personaggi, eventi, ma anche da ciò che circonda tutto ciò, dà forma e peso. In una parola è sostanza.

Molti anni fa scrivevo senza pensare a quest’aspetto. Scrivevo e mi concentravo solo sulla trama e su ciò che i protagonisti dovevano o volevano fare, ma non era abbastanza. Mancava sempre qualcosa. Le descrizioni erano fatte a casaccio. Mancava una struttura logica e razionale. Scrivevo tanto, ma l’unico risultato che ottenevo era carta, buona solo per accendere il camino. I luoghi, gli sfondi, i mezzi di trasporto erano nebulosi, imprecisi e mutavano ogni volta. Certo scrivevo, ma quelle storie erano incomplete e non mi davano soddisfazione proprio per nulla.

Non sono un guru  e nemmeno un’esperta. Quello che scriverò è solo frutto della mia personale esperienza e di alcune mie riflessioni e ricerche. Da una parte mi verrebbe da dire: “certo con l’età si matura”, ma non sono così vecchia, anche se quei due capelli argentati la pensano diversamente!

Come fare a creare una buona e superba ambientazione? Cerchiamo di ragionarci insieme. Aiutatemi là dove tralascerò qualcosa e criticatemi là dove scriverò cavolate. Bando alle ciance, cominciamo! Continua a leggere Primo passo: l’ambientazione

Moto perpetuo

Anche oggi sono in ritardo con la pubblicazione. Dovrei arrendermi e dire a me stessa e a voi che il vero giorno di pubblicazione è il mercoledì, ma non lo faccio e non lo farò. Voglio perseverare e poi questi giorni di caos mentale e di sbatti familiari finiranno no? Ditemi di si, vi prego. Non appena rientrerò nei giorni prefissati e a scrivere gli articoli con largo anticipo, penso che quel giorno possa nevicare sangue… ma la normalità è noiosa non trovate? Continua a leggere Moto perpetuo

Alcool, droga e scrittura

L’altro giorno leggendo le dichiarazioni del regista Lars Von Trier dopo la disintossicazione: “Non so se riuscirò a fare altri film e questo mi preoccupa”, mi sono letteralmente imbufalita.

E basta con questo cliché trito e ritrito. Per creare devi per forza drogarti e alcolizzarti? Continua a leggere Alcool, droga e scrittura