Byte

Eccomi di nuovo in ritardo!
Dovrete avere ancora un po’ di pazienza, ma per ora non riesco a essere puntuale con i miei appuntamenti col blog!
Sto preparando un bellissimo post della rubrica “Intervista al chiaro di luna con”, ma al momento non riesco a portarlo a termine. Un po’ per la mia spossatezza e poca concentrazione e un po’ per le mie enormi sfighe informatiche!
E quando dico enormi, sono enormi! Oggi, per vostra somma gioia, condividerò con voi queste mie terribili e nefaste esperienze. Continue reading “Byte”

Parole di Paura

Ciao a tutti amici lettori. Scusatemi, ma anche questa volta mi sono distratta.

Vorrei giustificarmi per questa mia assenza dicendo: non ho postato nulla, perché ero impegnata nella stesura dell’ultimo capitolo del romanzo e mi sono dedicata solamente a quello, ma non è vero. Cioè è vero che sono all’ultimo capitolo, ma non ho scritto neanche una parola; è fermo alla seconda pagina e oggi mi ritrovo qui coi sensi di colpa. Cosa ho fatto per due settimane? Mi sono bloccata. In testa continuano a ronzarmi due personaggi, che non c’entrano nulla né con il racconto aperto sul blog e neanche con il romanzo e allora? Cosa devo o posso fare? Continue reading “Parole di Paura”

I tuoi personaggi sono vivi?

L’altro giorno sono andata in ospedale e ho incontrato uno dei miei personaggi. In carne e ossa. Mark W. è un dottore e un ricercatore alquanto eccentrico, particolare, la sua mente viaggia lontano e si fa fatica a seguire il filo dei suoi pensieri. Quel personaggio era lì di fronte a me, senza preavviso aveva preso vita. Continue reading “I tuoi personaggi sono vivi?”

I limiti invisibili

L’altro giorno ho scritto il racconto Reborn City e durante la stesura mi sono bloccata. Alcuni limiti invisibili, o meglio un certo senso di pudore (immotivato per giunta) mi ha frenata. In poche parole? Mi sono auto-censurata. Continue reading “I limiti invisibili”

Moto perpetuo

Anche oggi sono in ritardo con la pubblicazione. Dovrei arrendermi e dire a me stessa e a voi che il vero giorno di pubblicazione è il mercoledì, ma non lo faccio e non lo farò. Voglio perseverare e poi questi giorni di caos mentale e di sbatti familiari finiranno no? Ditemi di si, vi prego. Non appena rientrerò nei giorni prefissati e a scrivere gli articoli con largo anticipo, penso che quel giorno possa nevicare sangue… ma la normalità è noiosa non trovate? Continue reading “Moto perpetuo”

Ritorno al passato

Oggi voglio rendervi partecipi di una piccola disavventura durata circa sei ore; minuto più, minuto meno.
Una disavventura che mi ha fatto riflettere su tutto quello che ci circonda e di come tutto questo possa essere effimero, quasi un alito di vento e di come ognuno di noi possa reagire in maniera differente.

Premessa

Ieri mattina mi sono alzata prestissimo per poter consegnare un lavoro a un cliente, perché da lì a un’ora sarei stata prelevata dal mio fidanzato perché lo avrei accompagnato in ospedale; essendo lui poco pratico della zona.
Una volta arrivati a destinazione, non solo la bellissima giornata di pioggia splendeva alta in cielo, ma il Centro Unico Prenotazioni dell’ospedale, per gli amici CUP, sembrava essere impazzito. Gente che urlava, bambini insofferenti, vecchi disperati e chi più ne ha, più ne metta.
Il luogo sembrava talmente pieno di gente che assomigliava più a una scatola di sardine troppo piena che a una sala d’attesa, potevo persino sentire la puzza di sudore del signore, arrabbiato alla mia destra.
Continue reading “Ritorno al passato”