Ritorno inaspettato

Sono già passati due anni, ma non vi ho mai dimenticato queste pagine e chi mi leggeva.

Buon giorno mondo! Sono tornata e si spera per sempre, questa volta!

Oh, quante cose sono cambiate in questo lungo, lunghissimo periodo. Io stessa sono cambiata… un po’ più acciaccata rispetto a quando ho abbandonato, ma come avete potuto notare non ho mai voluto lasciare questo luogo.

Spero con tutto il cuore di poter recuperare tutti i contatti con tutti voi che mi leggevate, spero con piacere… Continue reading “Ritorno inaspettato”

Infernale

Il post di oggi sarà un po’ diverso dal solito, crudo, acido e forse una piccola denuncia sulla stato d’essere, ma non lo dirò apertamente, sarete voi a decidere alla fine di questo articolo se ciò, che avrete letto sarà stato un racconto basato su fatti inventati o su fatti realmente accaduti.

Con questa piccola anticipazione, vi auguro buona lettura!

Continue reading “Infernale”

Byte

Eccomi di nuovo in ritardo!
Dovrete avere ancora un po’ di pazienza, ma per ora non riesco a essere puntuale con i miei appuntamenti col blog!
Sto preparando un bellissimo post della rubrica “Intervista al chiaro di luna con”, ma al momento non riesco a portarlo a termine. Un po’ per la mia spossatezza e poca concentrazione e un po’ per le mie enormi sfighe informatiche!
E quando dico enormi, sono enormi! Oggi, per vostra somma gioia, condividerò con voi queste mie terribili e nefaste esperienze. Continue reading “Byte”

I tuoi personaggi sono vivi?

L’altro giorno sono andata in ospedale e ho incontrato uno dei miei personaggi. In carne e ossa. Mark W. è un dottore e un ricercatore alquanto eccentrico, particolare, la sua mente viaggia lontano e si fa fatica a seguire il filo dei suoi pensieri. Quel personaggio era lì di fronte a me, senza preavviso aveva preso vita. Continue reading “I tuoi personaggi sono vivi?”

I limiti invisibili

L’altro giorno ho scritto il racconto Reborn City e durante la stesura mi sono bloccata. Alcuni limiti invisibili, o meglio un certo senso di pudore (immotivato per giunta) mi ha frenata. In poche parole? Mi sono auto-censurata. Continue reading “I limiti invisibili”

Reborn city

 

 

Attenzione!

Il seguente racconto contiene riferimenti espliciti ed impliciti ad attività sessuali e/o situazioni forti. Se ritenete che questi contenuti possano in qualche maniera offendervi o ferire la vostra sensibilità vi esorto a non procedere alla lettura. Non mi ritengo responsabile di eventuali conseguenze in quanto siete stati avvertiti.

Per tutti gli altri buona lettura!


Il ragazzo si gettò sul letto, premendo con forza gli auricolari, non voleva sentire la madre fottere con l’ennesimo estraneo. Odiava quella situazione, odiava quella casa, odiava se stesso per essere un incapace.

A lei non piaceva farlo, lo capiva dai suoi occhi spenti, incorniciati da una massa di capelli neri e esaltati dalle labbra rosso fuoco, ma era l’unico modo per tirare avanti. Gli sorrideva triste tutte le volte che lo incrociava, quando rientrava mano nella mano con l’ultimo estraneo. Non importava che ore fossero, lui doveva alzarsi e sparire. Si chiudeva in camera, si infilava le cuffie, alzava il volume al massimo e sperava che l’ora seguente volasse via velocemente.
Le regole erano sempre le stesse: guarda la tivù, non fare rumore e non disturbarmi. Qualsiasi sia il motivo.

Lo faceva per lui, diceva. Per dargli un futuro, continuava, ma i soldi per il college non c’erano mai. I soldi per corrompere l’omino statale delle assunzioni, non c’erano. Voleva un lavoro, voleva andarsene. Gli bastava andare via da quello schifo.

I soldi, però non bastavano mai.

Continue reading “Reborn city”

Nuovo anno e nuovi propositi… anche se in ritardo

Ciao ragazzi belli e brutti! Buoni e cattivi, scrittori o fumettisti!
Buon anno a tutti voi!

Lo so… sono in ritardo, anzi ho proprio abbandonato il blog per tutto il periodo natalizio e la settimana successiva compresa e come ogni volta, i miei buoni propositi se ne sono andati a friggere ancora prima di formularli: puntualità, regolarità e equilibrio. Continue reading “Nuovo anno e nuovi propositi… anche se in ritardo”

Ritorno al passato

Oggi voglio rendervi partecipi di una piccola disavventura durata circa sei ore; minuto più, minuto meno.
Una disavventura che mi ha fatto riflettere su tutto quello che ci circonda e di come tutto questo possa essere effimero, quasi un alito di vento e di come ognuno di noi possa reagire in maniera differente.

Premessa

Ieri mattina mi sono alzata prestissimo per poter consegnare un lavoro a un cliente, perché da lì a un’ora sarei stata prelevata dal mio fidanzato perché lo avrei accompagnato in ospedale; essendo lui poco pratico della zona.
Una volta arrivati a destinazione, non solo la bellissima giornata di pioggia splendeva alta in cielo, ma il Centro Unico Prenotazioni dell’ospedale, per gli amici CUP, sembrava essere impazzito. Gente che urlava, bambini insofferenti, vecchi disperati e chi più ne ha, più ne metta.
Il luogo sembrava talmente pieno di gente che assomigliava più a una scatola di sardine troppo piena che a una sala d’attesa, potevo persino sentire la puzza di sudore del signore, arrabbiato alla mia destra.
Continue reading “Ritorno al passato”