Ritorno inaspettato

Sono già passati due anni, ma non vi ho mai dimenticato queste pagine e chi mi leggeva.

Buon giorno mondo! Sono tornata e si spera per sempre, questa volta!

Oh, quante cose sono cambiate in questo lungo, lunghissimo periodo. Io stessa sono cambiata… un po’ più acciaccata rispetto a quando ho abbandonato, ma come avete potuto notare non ho mai voluto lasciare questo luogo.

Spero con tutto il cuore di poter recuperare tutti i contatti con tutti voi che mi leggevate, spero con piacere…

Tanti piccoli passi si trasformano in un percorso

Vorrei poter scrivere di aver raggiunto obbiettivi importanti che mi ero prefissata, ma non è così. Il mio romanzo è fermo alla sua prima revisione, riscrittura completa per essere precisi. La raccolta di racconti brevi distopici si sta trasformando in un unico lungo racconto… perciò non ho concluso nemmeno quello e vediamo un po’… sembra quasi che io abbia smesso di fare quello che mi piaceva.

Un po’ è così e lo ammetto, non vorrei prendere come scusante quella del lavoro, ma come sapete ho deciso quasi dieci anni fa di intraprendere quella malsana scelta di diventare libera professionista. Hai voluto la bicicletta? E ora pedala!

In questi anni mi sono dedicata anima e corpo nel mio lavoro, studiando, aggiornando e investendo molti soldi su me stessa. Ne è valsa la pena? Onestamente non lo saprei dire. Se guardo all’aspetto puramente economico, potrei rispondervi di no, ma mi sto costruendo una carriera in un campo lavorativo che mi piace. Non sono sempre rose e fiori, ma la vita è una salita con un’inclinazione dell’80%.

Ok, potevo risparmiarmi questa banalità, ma è la verità.

Perseveranza e caparbietà

Questi due anni sono stati anni di alti e bassi emotivi. Non vi sto nemmeno a raccontare i livelli di ansia e stress raggiunti, anche se, dagli ultimi post scritti, qualcosa avevate già intuito.

Oltre all’ansia ho imparato a convivere con un continuo senso di colpa, nato perché non stavo scrivendo. Non scrivevo il romanzo, non scrivevo i racconti e non scrivevo sul blog, per non parlare del senso di colpa nato per la lettura… oh, che magnifico stato d’animo!

Ogni tanto però, aprivo i miei file… i miei lavori, ma non scrivevo ugualmente… dovevo rileggere, mi dicevo. Dovevo stampare quel capitolo, mi raccontavo e alla fine spegnevo tutto, senza aver battuto nemmeno una lettera. Al senso di colpa si era, si è, aggiunta la paura di non saper più scrivere.

Insomma ho imparato a sguazzare nel mio personalissimo stagno di acqua melmosa e la cosa più incredibile è che sono riuscita a far tutto da sola! Happy new year!

Di contro ho studiato un sacco! Ho imparato le tecniche SEO (quest’articolo non le rispetta e non mi interessa!), User experience, web design, web marketing e tantissimi altri aspetti del web che volevo affrontare. Di questo sono contenta e felice.

Da oggi in poi…

Sono mesi che cerco di capire il destino di questo spazio e ancora non ho ben capito cosa voglio farne o che direzione prendere. L’unica cosa certa è che voglio mantenerlo in vita, voglio condividere con voi il tipo di lettura e di scrittura che mi piace.

Riprendere in mano la rubrica di interviste che iniziai tempo addietro, sono ancora convinta che il punto centrale della narrativa, non sia il mezzo utilizzato (scrittura, fumetto, cinema), ma la storia che l’autore vuole raccontare. È la narrazione il focus di ogni storia, poi tutto il resto sono solo scelte.

Riprenderò le pubblicazioni sul blog, ma con l’obbiettivo di divertirmi e di condividere i miei pensieri con tutti voi e quale metodo migliore se non iniziare con un racconto?

La sfida consisterà nello scrivere almeno 500 parole tutti i giorni e pubblicarle ogni santo giorno. Un giorno reale corrisponderà a un giorno del mondo del racconto. Un mondo distopico e non tanto lontano nel futuro: un mondo ambientato nel 2025… spero solo di non cannare completamente il tiro, ma è una sfida che voglio affrontare.

Voglio dimostrare a me stessa di poter realizzare qualcosa. Forse ne ho solo bisogno, per ricordarmi che posso fare tutto, se solo mi applico.

Saluti, baci e abbracci

Vi ho tediato fin troppo, perciò vi saluto e mi scuso. Sono sparita e probabilmente non vi ricordate nemmeno più, ma io sono qui e non vi ho dimenticato.

Mi ricordo ogni vostra parola. Spero di rincontrarvi e di risentirvi nuovamente e sono curiosa di sapere che ne pensate di questa pazzia che ho buttato qui… quasi a caso.

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