Vuoto cosmico

Bentornati tra queste mie umili pagine. La settimana appena trascorsa è stata per molti aspetti difficile da digerire, stressante e piena zeppa di cose, che mi hanno allontanato dalla scrittura e dalla lettura. Non ho più letto neanche una pagina dei cinque libri che mi aspettano ai piedi del letto, per non contare quelli in formato digitale sul kindle.

Insomma ho avuto talmente tanti ronzii in testa che mi è stato impossibile scrivere anche solo una parola e sì, pensare troppo per me, è controproducente, soprattutto se uno si prefigge di raggiungere un obbiettivo ambizioso come il mio: scrivere un romanzo, il MIO romanzo.

Tempo fa dichiarai che il mio posto preferito per scrivere fosse il treno o comunque un posto affollato, talmente pieno di gente da farmi sentire sola in quel luogo. Sembrerebbe assurdo, ma quando mi ritrovo chiusa nella mia cameretta o anche solo con me stessa, mi sento davvero fuori posto. Troppi pensieri mi bloccano, ho come la spiacevole sensazione di trovarmi al centro di un’enorme platea e di dover discutere un’argomentazione di vitale importanza. Non posso balbettare o tentennare. Non posso permettermelo.

No, no così non riesco a fare nulla di quello che vorrei, se non deprimermi senza possibilità alcuna.

Viaggio

Scrivere in treno vuol dire distaccarsi da ciò che mi circonda. Raggiungere in un certo senso una concentrazione tale da isolarmi anche, anzi soprattutto, da me stessa, oltre che dal “caos” e dal vociare che mi avvolge. La stessa situazione o impressione la provo, quando mi ritrovo al parco, circondata dal cinguettio degli uccellini o dal vociare dei vecchietti che passeggiano. Insomma quando riesco a non pensare a quello che mi circonda, scusate il gioco di parole, per me è il momento ideale per scrivere, leggere e creare in generale, quando invece mi fermo a fare il punto della situazione, cominciando a riflettere, per me è la fine. Mi blocco anche per dei mesi.

In questo sono abbastanza lunatica… non so se è il termine corretto, ma un giorno mi sento capace, piena di grinta e con molte aspettative, mentre il giorno successivo mi definisco inutile e incapace… non so se accade anche a voi, ma a me succede spesso e volentieri e la domanda ricorrente è una sola: sono davvero in grado di scrivere un romanzo? Piacerà?

Cosa sto facendo?

Insomma il luogo ideale, secondo la mia personalissima opinione, è un non-luogo. Un posto che esiste innanzitutto dentro di me. Un “vuoto” capace di lasciare lo spazio agli immensi mondi immaginari che sto definendo giorno dopo giorno o almeno tento.

Non vivo di scrittura purtroppo, ma il mondo dei sogni e quello reale non coincidono, anche se qualcuno potrebbe dissentire, forse me stessa, il lavoro o meglio i lavori che faccio, molte volte mi assorbono completamente, talmente tanto da svuotarmi la testa e rendermi incapace di immergermi nel mio romanzo.

Riuscirò mai a scrivere un post dove dichiaro tutta felice la conclusione del progetto? Non lo so. Ora come ora comincio a dubitarne.

Intorno a me vorrei un vuoto cosmico, anzi lo vorrei nella mia testa. Vorrei essere capace di entrare in questo stato creativo tutti i giorni, tutte le sere e a comando. Forse ci riuscirò, non perdo le speranze. Il segreto sta solo nel stringere i denti e andare avanti, proseguire senza troppo soffermarsi. Svuotare la mente da ogni parola superflua, da ogni pensiero negativo e scrivere. Una parola alla volta, una frase alla volta, senza mai dubitarne.

Quesito

Tempo fa vi interrogavo su quale fosse il vostro luogo ideale per la scrittura, oggi invece sono curiosa di chiedervi, quale sia il vostro luogo ideale per CREARE. Svuotate la mente fino a quando dimenticarvi di ogni cosa e tutto ciò che provate è la sensazione del vento che vi accarezza la pelle, quello stesso vento che soffia su quel mulino lontano, lontano che appartiene a un mondo che soltanto voi potete vedere?

Arrivederci

Quante domande per un post… tutto sommato inutile, diciamolo pure, :D, ma tralasciando gli scherzi vorrei riuscire a svuotare di più la mente, focalizzare, catalizzare e scrivere e invece, mi ritrovo a guardare sotto la scrivania i fogli del romanzo incompleto, che ho stampato. Mi sento in colpa, perché manca poco e allora per quale diamine di motivo non riesco a aprire word e concludere? L’assurdità è che so già come devo proseguire, non è il classico blocco dello scrittore, allora perché non riesco a proseguire?

29 thoughts on “Vuoto cosmico

    1. Forse… ma riuscire a non pensare alle cose di tutti i giorni, riuscire ad allontanarmi, mi aiuta a calarmi nel mondo creato…
      forse, però è solo paura come dici tu

      Mi piace

  1. Aggiornamenti?
    Finito il vuoto?
    Provato a scrivere altro e non qualcosa di legato al tuo libro?
    Tipo: inizia a scrivere qualcosa che ti viene di pancia e via… Arriva a conclusione e poi beh, e poi si ricomincia.

    Mi piace

    1. Ciao, grazie per il tuo interessamento!
      Il vuoto sta finendo, almeno credo, mi sto concedendo un po’ di tempo per “coccolarmi”: leggere un po’ anche se in maniera saltuaria, scrivere senza impegno e pensare 🙂
      Dopo le vacanze riprenderò il blog!

      Vi penso e credo che molto presto tornerò in carreggiata!

      Liked by 1 persona

  2. “Ottimissimo” il treno; anche il supermercato non è male: il brusio di fondo è una manna 🙂
    Per creare? Dipende: studiare la struttura di un racconto non è come pensare a un dettaglio di trama. CMQ penso che non è il posto che faccia la differenza, quanto l’assenza di disturbatori 😉

    Ciao

    Liked by 1 persona

      1. Ehilà? C’è nessuno? Non è che sei sparita in un buco inter dimensionale vero?
        Scherzi a paste, come va? (se posso permettermi di domandare)

        Mi piace

      2. Ciao, sono ancora viva… credo!
        Sono ancora ferma al vuoto cosmico… e il mio silenzio sul blog è conseguenza del mio blocco.
        Se io, in prima persona sono ferma e bloccata, come posso scrivere post di scrittura?
        Per ora vegeto nel mio orticello, sperando che un miracolo mi risvegli!
        Grazie per il tuo interessamento ❤
        Per me è un sacco importante!

        Liked by 1 persona

      3. Mmm
        Cerca di ricordare cosa volevi raggiungere quando è iniziato il viaggio, perché è quella la destinazione che avevi in mente. Con me questo pensiero ha sempre funzionato.
        😉

        Liked by 1 persona

      1. E’ il link al rating.
        Wp negli ultimi mesi ha aggiunto un gadget per dare un voto\rating ai commenti. Se il tuo template non li prevede ma hai il flag attivo, ti dà quello strano polidaddy.com su tutti i messaggi.

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...