“Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo”, Emilio Gentile

Ciao, il tuo blog è interessantissimo. Ci sono un sacco di nozioni di storia e approfondimenti per nulla banali!
Bazzicherò qui ogni tanto, per leggere e ripassare alcuni periodi storici!
Complimenti

Andata, ho ribloggato… la mia intenzione era di commentare, ma ormai lo avrete capito… faccio solo disastri… e l’app di wordpress mi ha teso la gamba, comunque fa niente. Anche se non ho mai ribloggato nulla, non vedo perché non cominciare ora.

Questo blog è molto interessante, se vi capita buttateci un occhio!

la Ciarla

Emilio GentileUna delle più recenti pubblicazioni sul tema della Grande Guerra (di cui quest’anno ricorre il centesimo anniversario) è quella dello storico italiano Emilio Gentile, “Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo”, edita da Laterza lo scorso febbraio. L’opera – accompagnata da diverse interessanti illustrazioni – offre una buona sintesi dei principali avvenimenti della prima guerra mondiale, delle sue cause e della sua eredità.

Nel 1914 la civiltà più avanzata del pianeta precipita in modo quasi inspiegabile in un conflitto di proporzioni mai viste. Tutto lo sviluppo tecnologico conseguito fino a quel momento viene messo al servizio della guerra, della distruzione totale del proprio nemico. Nel giro di pochissimi anni si passa dunque dall’idea di un progresso quale strumento al servizio dell’umanità alla verità amara di una modernità in cui “era insito un destino di catastrofe”. Per questa ragione molti intellettuali europei del tempo…

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