Byte

Eccomi di nuovo in ritardo!
Dovrete avere ancora un po’ di pazienza, ma per ora non riesco a essere puntuale con i miei appuntamenti col blog!
Sto preparando un bellissimo post della rubrica “Intervista al chiaro di luna con”, ma al momento non riesco a portarlo a termine. Un po’ per la mia spossatezza e poca concentrazione e un po’ per le mie enormi sfighe informatiche!
E quando dico enormi, sono enormi! Oggi, per vostra somma gioia, condividerò con voi queste mie terribili e nefaste esperienze.

Qualche anno prima

Il tutto ebbe inizio sei anni fa, quando mi iscrissi al corso di 3D max, un programma di modellazione e rendering all’accademia di belle arti. Fui costretta a comprare un portatile per la mia nuova esigenza e la mia scelta si volse su un bellissimo e potente potente (all’epoca), mi farebbe piacere citare qui marca e modello, ma temo non si possa. Stavo dicendo, io ingenua studentessa tutta contenta cominciai a studiare grafica. Cominciai a richiedere al mio nuovissimo personal computer sforzi immani. Nel giro di pochi mesi diventammo inseparabili! Ovunque andassi mi portavo dietro i 3,5 kg del pc e i 2 kg della borsa. Ero un soldato! Avanti e indietro, neve o pioggia nulla mi fermava e se consideriamo gli altri 5 kg di roba che mi trasportavo abitualmente per i corsi d’arte, non era niente male. Dico sul serio!
Peccato però, che il portatile scelto aveva un difetto di progettazione enorme! Direi fatale.
La posizione della scheda video era esattamente accanto al processore della scheda madre. Faccio un piccolo inciso, per spiegare a chi non ne è molto pratico di queste cose. Ricordatevi che non sono un tecnico e non uso un linguaggio propriamente esatto! La scheda madre è il corpo (o cervello non so bene quale delle due metafore sia la migliore) del computer, che gestirà i vari pezzi dell’hardwere e darà i vari impulsi per far funzionare il tutto. Il processore è una sorta di cuore, è il centro dei calcoli, è un quadratino che fa una vagonata di calcoli, mentre la scheda video gestisce i calcoli per la grafica. Trasforma una serie di 0 e 1 in informazioni visive, ok ora se ho detto qualche imprecisione fatemelo sapere, non sono un tecnico e questo preambolo mi serviva solo come premessa. Ne farò un’altra però! Io studiavo grafica tradizionale e grafica 3D, la prima sfrutta maggiormente la scheda grafica, la seconda il processore. Cosa accade se la suddetta studentessa lavora per almeno 12 ore di fila su quello stesso pc?
Semplice il pc fonde o ci arriva molto, ma molto vicino!

Fusione fredda

In quel periodo monitoravo continuamente la temperatura dei componenti. Il termostato interno, però era impazzito. Indicava la temperatura ambientale (cioè quella della camera) a più di 90 gradi centigradi. Il sangue mi ribolliva nelle vene e nemmeno io lo sapevo.
Spedii il pc in assistenza, vi risparmio il litigio con il rivenditore, ma l’unica cosa che fecero fu alzare la soglia limite del termostato per impedire che il pc si spegnesse. Effettivamente da quel momento il pc non si spense più, peccato che per poter scrivere e appoggiare la mano sulla tastiera dovevo usare il libretto universitario sui tasti! Che ricordi!
Mi ricordo ancora quando mi mancavano solo due esami per poter discutere la tesi. Quel periodo fu veramente catastrofico. Il portatile raggiungeva temperature folli, mai raggiunte in precedenza. Il libretto non bastava più, così utilizzavo una delle biografie degli autori che stavo preparando per la tesi.
Il limite ancora non lo avevo raggiunto, sebbene non sentivo più il calore. Anche se il portatile lo dovevo utilizzare vicino alla finestra e con una ventola di supporto, funzionava. Il problema sopraggiunse quando cominciò a spegnersi, mentre preparavo l’esame di grafica 3D. Spostavo i punti e BAAM, spento e giù i cristoni, mentre riaccendevo il pc.
Arrivata all’esasperazione portai il pc nell’ufficio dove lavoravo. Lo affidai al mio amico e santo tecnico dei pc. Avviammo un mem test, per escludere le ram. Inutile dire che il pc si spense non appena lo avviammo. Alzammo il computer per spostarlo in un’altra postazione e facemmo un’amara scoperta… il pc era talmente caldo da fondere un tappetino del mouse.
Il pc era talmente caldo da far paura!

PC numero 2

Insomma quel portatile non era più utilizzabile, così approfittai del mio lutto per comprare un nuovo pc. Lo presi fisso e scelsi i componenti. Stavolta non mi sarei accontentata di un computer preassemblato, ma sarei stata io l’artefice del mio destino.
Comprai un computer a metà tra l’economico e il buono. Devo dire che all’epoca ero soddisfatta, il mio primo acquisto. Era come un figlio e ne ero orgogliosa!
Il mio amico mi aiutò a montarlo e si mise a disposizione per eventuali assistenze.
Diciamo che il mio amico, scoprì misteri e sfighe che fino ad allora le aveva solo sognate.
Tutte a me capitavano! Stavolta i problemi che trovavo erano tutti di natura softwere! Virus, errori di sistema (grazie windows), chiavi di registro scomparse, virus della finanza (riuscii a debellarlo da sola, ma glielo portai il giorno dopo per una verifica), rootkit… ad un certo punto il mio amico mi portò in disparte e mi chiese: “Giuse, ma cazzo vai su internet?” (voglio assicurare che la domanda qui riportata è stata edulcorata!) Insomma… tutte io!
Devo dire grazie a me di essere un bel po’ smanettona, che il mio fidanzato se ne intenda di pc e di avere un sacco di amici tecnici informatici! Vi ringrazio tutti in una volta per esservi sorbiti le mie chiamate di paranoia massima.
E sì, perché lo ero e lo sono.
In fondo questo computer fu il mio gioiello e risultò perfetto!

PC numero 3… la sfiga continua

Insomma nel frattempo mi metto in proprio, il lavoro ingrana e il pc ha bisogno di un bel potenziamento, così decido di sostituirlo in blocco.
Quattro core fisici, quattro core virtuali, i7, scheda video dedicata nvidia con 1300 cuda cores, 16 gigabyte di ram, ssd come disco di sistema. Sulla carta il pc dei miei sogni ed effettivamente era talmente veloce, che ancora prima di pensare di accenderlo era già acceso. Insomma prestazioni ottime, cosa potevo volere più dalla vita?
I guai sono nati dopo sei mesi. Prestazioni in calo, rallentamenti strani e schermate blu, via via sempre più frequenti. Con l’aiuto del mio compagno formatto il pc. Reinstallo il tutto con difficoltà. Il lettore cd non viene visualizzato correttamente, sparisce dopo qualche minuto dall’accensione e causa schermate blu.
Lo scollego dalla scheda madre, pensando che sia solo lui il problema.
E così ho un finto lettore nel pc. Pazienza tanto non lo uso mai. I giorni passano, i mesi passano e il pc ricomincia a diventare lento, a bloccarsi e a chiudere i programmi che sono solita utilizzare, fino a quando non ricominciano le bsod (le schermate blu della morte), che nome evocativo.
Ogni schermata era un errore di memoria diverso. Comincio così ad andare e venire dall’assistenza… posso dire con sicurezza che le ram sono a posto, le grandi indagate sono o l’ssd o la scheda madre!
Oggi sono ritornata in assistenza e ho consegnato il mio amato pc nelle esperte mani dei tecnici. Lo so, computer mio, l’unica tua colpa è quello di essere stato acquistato da me! Sono una calamita vivente per queste cose! Sono unica!

Computer mio, guarisci presto!

Ebbene cari amici, a voi è mai successa una di queste cose? (Sono consapevole che tutte queste sfighe insieme siano statisticamente impossibili! Ma quindi, sono la ragazza impossibile? Citazione rubata da Doctor who!)
Vi è mai capitato di rimanere senza computer? E come avete risolto la situazione?

16 thoughts on “Byte

    1. Ma io ho il potere in queste maani!!! Sono un catalizzatore vivente di sfighe informatiche e elettroniche!!!
      A dire la verità mai provato i portatili in carbonio, come sono?

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      1. 😀 Non li conosco ad essere sincera 😀 L’importante, dal mio punto di vista è che non prendano fuoco dopo due ore di utilizzo 😛
        Sono rimasta scottata dopo le mie esperienze 😀

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      2. Beh ormai li costruiscono in tanti, Lenovo li fa in carbonio\magnesio, come le macchine fotografiche, la Asus tutti in fibra di carbiono, oppure anche i Mac in alluminio, che bene o male sono comunque degli Intel compatibili, sebbene con componenti selezionati.

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      1. I Mac sono belle macchine effettivamente, ma devi potere usare il S/O Mac, se i prodotti che usi non ci sono su altre piattaforme e sono soltanto su Windows, ci puoi fare poco.

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  1. Oh beh, disavventure per disavventure, a me è capitato nel mio percorso di studi, di fare un corso di 3DSMAX con un docente universitario, consulente processuale, massimo esperto di questo&quello…in cui il programma lo si usò per 8 ore durante una sola giornata nel corso del semestre. Le altre lezioni, svolte su slides powerpoint e pdf.

    Almeno non ho fuso il computer 😀

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    1. ahahahah bellissimo! Mi domando come facciano certe persone ad ottenere la cattedra!
      Mi ricordo ancora la prof di italiano e storia della terza liceo… ci fece comprare sei e sottolineo sei libri, per poi farci studiare tutto l’anno sulle fotocopie. 😛

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