Al chiaro di luna con Eriza

Eccoci di nuovo con il secondo appuntamento “Al chiaro di luna con…” questa volta incontreremo una fumettista dai tratti pucciosi. Per chi non conoscesse il termine tecnico: puccioso= disegno, oggetto, persona che ispira o trasuda tenerezza e graziosità da tutti i pori. Attenzione potenzialmente mortale!

Tornando seri, vi presento Eriza.

Al chiaro di luna con Eriza

Ciao Eli in arte Eriza! Vogliamo cominciare con una breve presentazione? So che queste umili pagine non siano il massimo, ma spero tu ti possa accontentare, intanto metto sul fuoco il bollitore. Tisana o tè?

Tè grazie! Dunque, come presentarmi? Sono una giovane illustratrice/fumettista ormai laureata da 2 anni. Lavoro in uno studio di colorazione e grazie a questo sono riuscita a sopravvivere per un po’…
Nel tempo libero mi metto a disegnare, principalmente illustrazioni o pin-up. Mi piacerebbe essere più attiva nel creare pagine di fumetto, ma il mio astio verso la sceneggiatura mi trattiene! Purtroppo non sono molto brava nel farla…ma entro questa Lucca Comics&Games avrò pronto il mio primo volume antologico fatto in collaborazione con la mia socia Mire!! Sarà un bel passo avanti XD
Comunque parlando di me stessa cosa posso dire… sono pigra! La peggior maledizione per un libero professionista. Per carità se c’è del lavoro lo faccio in quattro e quattrotto, ma se si tratta di lavori personali… la situazione cambia. A volte mi odio per questo! La strada sarà lunga, ma un giorno spero di non avere più questo problema.

La pigrizia è il peggior male del mondo!
Sei una giovane donna in carriera e ti sei buttata nella giungla del lavoro come libera professionista! Fa sempre piacere conoscere ragazze, che contro ogni buon senso, lottano per crearsi il proprio futuro, ma accantoniamo questo discorso per entrare nel vivo dell’intervista!

-Avvicino alla mia ospite una biscottiera piena di biscotti al cocco e al cioccolato-

Il fumetto è un mezzo che a prima vista sembra totalmente differente dalla scrittura. Disegni, gabbie e lettering, ma è davvero così o c’è di più?
Vorrei chiederti di farci un piccolo riassunto del tuo metodo di lavoro e spiegarci in poche o tante righe quali sono le parti del lavoro che sono necessarie per creare un fumetto.

Personalmente trovo la scrittura e il fumetto due mezzi diversi, ma affini che hanno un obiettivo finale uguale. L’obiettivo è quello di raccontare!

– Guardo i biscotti con uno sguardo di odio/amore…aspetto due secondi e poi mi ci fiondo sopra –

Ora parlo solo per il fumetto visto che non me ne intendo molto di scrittura, e posso dire che questo è un mezzo alquanto complesso dove non solo bisogna avere un minimo di capacità di scrittura (se i disegni sono belli, ma i dialoghi e la sceneggiatura sono incomprensibili addio…) per realizzare una storia convincente, bisogna anche saperla sceneggiare ed illustrare. Insomma devi avere tre capacità in una, cosa non facile da realizzare! Non a caso, in genere su un fumetto, ci lavorano più persone. Ognuno specializzato in qualcosa.

 Prendo un altro biscotto 

Il mio metodo di lavoro? Se parliamo di illustrazioni, prima di tutto cerco di mettere a fuoco cosa vorrei rappresentare nel disegno, poi decido lo stile che vorrei utilizzare per rappresentare al meglio la scena. Dopodiché si parte con una bozza veloce, seguita dal disegno definitivo e il colore finale. Adoro riuscire a trasmettere con il colore le atmosfere giuste!!!

– Bevo del tè e prendo il 10° biscotto –

Per il fumetto il meccanismo è simile, solo che si parte dalla storia!
1° STEP: la storia o come la chiamo io l’IDEA XD
2° STEP: la sceneggiatura. Capire cosa voler raccontare e come farlo iniziando a suddividere la storia in pagine.
3° STEP: il name. Iniziare ad abbozzare le varie tavole con le conseguenti vignette, inquadrature, ombre ecc.
4° STEP: le tavole. Disegnare le tavole e completarle.
5° e ultimo STEP: i dialoghi. Aggiungere i baloon nelle vignette.

Sembra un lavoro lungo ed impegnativo? Lo è…XD ma poi vedere il tuo lavoro finito non ha prezzo! Ti senti incredibilmente realizzata…questo penso sia un sentimento comune sia che fai lo scrittore sia che fai il fumettista!
Sono riuscita a riassumere bene? Sono davvero pessima a spiegare.

– ormai i biscotti sono finiti. Sorseggio il tè soddisfatta –

Dev’essere davvero un lavoraccio bello lungo, ma vorrei entrare nello specifico dell’intervista un po’ di più: la storia.

Nella scrittura esistono molte tecniche più o meno complesse. Ti faccio un esempio.

Lo scrittore parte dall’idea e poi comincia tutto il periodo di studio. Si cercano i materiali scenografici, si studiano le città, i modi di fare della gente e se si tratta di una storia fantasy o sci-fi si studiano i mezzi, pseudo sistemi interstellari, per non parlare dello studio dei personaggi: cosa odiano/amano, le loro preferenze ecc. Facciamo anche una sorta di casting dove impariamo a conoscere i personaggi che poi andranno a muoversi all’interno nel nostro mondo. Sbaglio o voi fate una cosa simile, ma utilizzando illustrazioni e disegni al posto delle descrizioni? In questo non siamo simili, seppur con finalità diverse?

Come detto all’inizio secondo me la finalità è uguale. Alla fine il nostro obiettivo non è raccontare? L’unica differenza è il mezzo che scegliamo di utilizzare. 🙂
Infatti credo che il processo iniziale del fumetto e della scrittura siano gli stessi. Così come noi immaginiamo la scenografia o i personaggi ecc, così fate anche voi scrittori, giusto? Solo che poi il fumettista si incentra sulla parte visuale visto che poi dovrà illustrare, mentre allo scrittore questo serve per riuscire a “sentire” vivo il mondo che crea insieme ai personaggi.
Anzi a pensarci bene io faccio la stessa cosa! Se non senti vivo il tuo protagonista, come si può poi svilupparlo e illustrarlo al meglio?

Mai stata più d’accordo!
Bisogna sempre essere collegati ai sentimenti dei vari personaggi senza perdere il contatto con il quadro d’insieme, altrimenti è la fine.
Un protagonista distante sarà moscio e poco reattivo… per non parlare del fatto che se si perde quel contatto la storia diventerà noiosa e pian piano cadrà nel dimenticatoio.

La pensiamo alla stessa maniera!^^
Non c’è cosa peggiore del non farsi piacere la propria storia… rende solo la realizzazione un parto difficile e doloroso.

Sante parole 😀
Bene i biscotti sono terminati, la tisana pure. Credo che possa slacciarti le manette e lasciarti libera di disegnare! Alla prossima volta e grazie di esserti prestata come seconda cavia! 🙂

Ah! Non mi ero accorta delle manette…XD Ringrazia che sono sbadata.
Grazie a te per avermi invitata!! Sempre lieta di fare da cavia per interessanti iniziative.
A presto!

Come rintracciarla

Se volete sapere qualcosa in più su di lei ecco i link:

banner-word-3

banner-word-1

banner-word-2

 


 

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine anche oggi, cosa ne pensate? Voglio porre una domanda a voi lettori, visto che siamo sull’argomento, come visualizzate i vostri personaggi? Come fate a trovare un legame, una vibrazione che li tenga vivi?

Li immaginate in carne e ossa o sotto forma di disegno? Sentite la loro voce?

Annunci

5 pensieri su “Al chiaro di luna con Eriza

    1. Sono d’accordissimo!!! I personaggi devono essere vivi e muoversi autonomamente nel loro mondo.
      Grazie per il pensiero! Non amo fotografarmi, ma magari potrò fare una cosa carina! Ci penserò e grazie per il pensiero 🙂

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...