Trilogia vs libro singolo

Cosa preferisci leggere una trilogia o un libro unico? Penso che questa sia proprio una decisione personale, dettata più dall’emotività e dalle proprie esperienze pregresse, che da qualche oscuro dogma.
Ho letto moltissimi libri e anche se non mi reputo una lettrice forte, purtroppo perdo il ritmo e non leggo con costanza, anche se mi piacerebbe. Ho sempre prediletto, le saghe, non quelle troppo lunghe, le trilogie per l’appunto. Mi affeziono ai personaggi e

non vorrei mai abbandonarli. Una sorta di desiderio viscerale che mi lega a ogni libro che leggo, certo bisogna ammettere che le saghe, soprattutto quelle lunghe, hanno dei grossi pericoli, che potrebbero portare a dei flop giganteschi, se non colossali.

Saga

La saga genera attesa, ti da la possibilità di accompagnare i personaggi in maniera più approfondita e per un periodo molto più lungo, ma questo genera attesa e aspettativa. L’autore col primo volume fa una promessa, col secondo cerca di mantenerla e con l’ultimo libro la porta a termine, ma è veramente così?
Molte saghe, più o meno famose, hanno generato bramosia, possessione e forti desideri, sia questi positivi che negativi. Uno fra tutti che mi torna alla memoria è la saga di Harry Potter.
Ci sono cresciuta con quei libri. Scoprì quella storia con l’avvento del film al cinema, mi ricordo che ci andai con Monica, una mia compagna delle scuole medie, lettrice convinta e il fantsy, all’epoca mi era oscuro; preferivo il giardino segreto, il richiamo della foresta o zanna bianca, insomma amavo i classici.
Stavo dicendo scoprì Harry Potter al cinema, mi fiondai nella mia piccola biblioteca di quartiere e recuperai il secondo volume. Inutile dire, che dopo meno di una settimana, pregai, dico sul serio, mia madre per comprarmi il terzo della saga. Quell’anno fui fortunata a natale uscì anche il quarto e sotto l’albero indovinate che c’era?
Harry Potter mi accompagnò fino al primo anno di università o ultimo del liceo (ora mi sfugge il tempo), ricordo come fosse ieri l’emozione provata nel tenere in mano l’ultimissimo libro, l’aspettativa provata e il desiderio di sapere se Harry sarebbe morto o meno, chissà. Il finale mi lasciò abbastanza dubbiosa; mi piaceva, ma allo stesso tempo mi deludeva. Un finale fatto per accontentare entrambe le frange dei fans, o almeno così mi sembrava. Rilessi gli ultimi capitoli innumerevoli volte, le parole ti catturavano e ti gettavano nel loro mondo come pochi libri sapevano fare.
Era finito e con lui una parte di me.

Dunque?

Certo i finali possono sempre deludere sia che si tratti di una trilogia, sia che si tratti di un volume unico. Quindi qual è la soluzione migliore?
Secondo me, non esiste. Si tratta solo di una scelta, intima e indiscutibile dell’autore, condivisibile o meno.
Come lettrice preferisco le trilogie, per i motivi sopra descritti, ma non disdegno le altre scelte. Un volume unico è una perla, preziosa e unica. I personaggi sono unici e la storia, spero, indimenticabile.

E come autrice?

Come scrittrice ho fatto una scelta ben precisa con questo mio romanzo: una trilogia. Non l’ho fatto per seguire la moda o rincorrere il successo. No, non per questo, ma perché volevo avere il tempo di conoscere i miei personaggi col giusto tempo e col giusto ritmo. Farli crescere emotivamente, caratterialmente e porre di fronte a loro dei bivi, delle scelte.
Ho impostato i tre romanzi, come se i tre libri facessero parte di un unico schama narrativo. Il primo corrisponde all’introduzione, il secondo allo sviluppo della storia e il terzo alla naturale conclusione. Con questa premessa il terzo libro sarà anche quello più movimentato, e il primo più lento.

Paranoie

I tre libri avranno dei cambiamenti profondi e essenziali, se vogliamo dirla tutta potrebbero pure avere un cambio di genere.
Un cambiamento necessario per l’economia della storia per come l’ho strutturata e pensata, ma a volte quando mi fermo a pensare, mi domando se possa essere una scelta corretta e se nessuno dovesse condividerla? E se sto sbagliando le basi sulle quali ruota l’intero carroccio?
Non lo so, questo è un problema che solo scrivendo potrò risolvere e con il giusto pizzico di coraggio potrò mostrare al mondo.

Uno più uno fa tre

Spero di non avervi annoiato troppo. Sono solita ciarlare a ruota libera, me ne scuso, ma volevo mostrarvi un mio dubbio e di come sto tentando di risolverlo. In realtà spero che si risolva da solo e che quando sarà il momento io non nasconda la testa come gli struzzi. Magari riparlerò più avanti di questo argomento e con un pizzico di esperienza in più.

Per il momento vi saluto e vi pongo alcune domande:
Voi come scrittori o lettori preferite scrivere/leggere romanzi che si sviluppano in un libro solo o saghe/trilogie?
Per gli scrittori, vi siete mai fatti problemi o posti i miei stessi dubbi, timori o queste sono solo paturnie gratuite? 😀

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14 thoughts on “Trilogia vs libro singolo

  1. Secondo me, più che una scelta personale, dipende molto dalla storia e dall’autore. Io in genere preferisco leggere libri auto-conclusivi, così come mi piace vedere film che non hanno un seguito. Non mi piacciono le telenovela, né i telefilm. Di saghe, tuttavia, ne ho lette parecchie. Quelle che mi sono piaciute di più sono: “La legione perduta” e “Invasione” di Harry Turtledove (uno un ciclo fantasy/storico e l’altro un fantascienza/distopico), la saga di “Harry Potter” di J.K. Rowling (anche se i primi libri sono rivolti più a un pubblico infantile) e pochi altri. Per le saghe… deve valerne la pena; intraprenderne la lettura è un bell’impegno.

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  2. Sono appassionato ai serial tv non italiani. Sulla carta ripongo la stessa fidelizzazione al Maigret di Simenon e al Montalbano di Camilleri. Per il resto, non ho ancora sfogliato trilogie e in genere vado per le storie autoconclusive.

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    1. Condivido la passione per le serie tv non italiane! Camilleri lo adoro, ma ogni sua storia potrebbe essere vista come auto-conclusiva, in fondo se non leggi tutti i libri la storia non ne patisce.
      😀

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  3. A me piace molto leggere saghe, specialmente gialle e thriller (i classici romanzi che ruotano intorno alla figura di un ispettore o un commissario che indaga: Lackberg, Biondillo, Cassani, Garbaraith and so on…) così come trilogie.
    Proprio di recente ho parlato sul mio blog della “trilogia del male” di Costantini: la adoro!
    Però leggo anche romanzi singoli. In generale, posso definirmi onnivora!

    Il romanzo che sto scrivendo è singolo, a meno che qualche editore (se mai ci sarà) in futuro non decida di spezzarlo in più parti. Prevedo che avrà dimensioni abbastanza consistenti, considerando il numero di eventi e di personaggi al suo interno. Quindi… staremo a vedere. Non escludo che possa esserci un sequel in futuro!

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    1. Bello sono curiosa di leggerlo! I gialli e i thriller sono il mio ultimo amore, ne leggo un sacco e come te anch’io sono onnivora, con preferenza alle trilogie o saghe. Nel mio romanzo, invece la storia si esaurirà con l’ultimo libro e spero proprio, che nesun editore, se mai ci sarà voglia fare un sequel.

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  4. A me piacciono le trilogie, ma solo il primo e il terzo. In genere il libro di mezzo di annoia perché so che non avrà né un inizio né una fine. L’eccezione a questa regola è “Hunger Games”, di cui ho preferito il secondo al terzo, e le “Cinquanta sfumature di grigio”, di cui mi sono rifiutata di leggere oltre al primo!

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  5. Non ho vere preferenze, ma mi capita spesso di leggere saghe, visto che mi piace anche il fantastico. Secondo me le saghe pongono all’autore problemi aggiuntivi. Di fatto ogni libro deve stare in piedi bene da solo, anche quando non è autoconclusivo; inoltre gli editori sono abbastanza restii a pubblicare il libro di un esordiente (quindi con incertezza sui risultati) con il mezzo obbligo di pubblicare anche i libri successivi. Non intendo dire che hai fatto una scelta sbagliata; anch’io ho iniziato così. Però la trilogia è ancora inedita… spero che avrai migliore fortuna! 😉

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    1. Incrocio le dita, si non avevo pensato a questo, ma alla fine questa era una storia che mi sentivo di scrivere e doveva essere una trilogia per forza. 🙂
      Fra qualche mese comincerò la revisione e poi il ballo con gli editori e chissà che accadrà.

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