Lettori cavia #parte 1

Bene, bene questo articolo è dedicato a tutti i lettori cavia del mondo, ma soprattutto ai miei e agli aspiranti scrittori che ne vorrebbero uno, ma che non sanno a chi chiedere.

Per Prima Cosa

I lettori cavia devono essere persone fidate e dovete avere un’altissima stima nei loro confronti, o rischierete di perdere delle ottime amicizie o compagni di vita.
Innanzittutto volevo ringraziare i miei di lettori cavia: Nicolas (amore mio), Veronica, Elisa, Irene e Flavia. Ognuno di voi è speciale e unico. Grazie a voi posso ogni volta tirare le somme e rendermi conto di quanto io sia cresciuta.

Chi sono loro?

Steven King diceva la famosa frase nel suo libro On writing: “stanza chiusa, stanza aperta”, che vuol dire? Per il famoso e bravissimo autore voleva dire che la prima stesura va scritta per se stessi, e solo durante la fine della revisione si può dare il proprio figlio in pasto al lettore cavia o più comunemente al ‘compagno di letto’.
Io non sono King e nemmeno un’autrice pluripremiata, ma ho bisogno di continue iniezioni di autostima e di critiche costruttive e anche di sapere che c’è un povero lettore cavia in attesa della prossima dose, per poter continuare a scrivere.

Se non ho ancora mollato e se mi sento in colpa per il fatto d non aver completato il capitolo 17 negli ultimi due mesi è perché ci sono loro: i lettori cavia da dose mensile.
Ogni volta che li sento (e uno di loro è il mio fidanzato) prima ancora di salutarmi, mi chiedono informazioni sul capitolo!

Grazie, senza di voi potrei mollare da un momento all’altro, ve lo giuro…. sto lavorando!
E poi ci sono gli altri i lettori cavia da libro ultimato. Darò loro in pasto il romanzo una volta revisionato, stampato e rilegato con un comodo metodo casereccio. Aspettando in un angolino buio il loro insindacabile giudizio.

 

Il confronto

Oh mamma, quanto sono legata al giudizio altrui. Se solo potessi li legherei a casa mia, li costringerei a leggere, solo per poter osservare le loro facce mentre scorrono il romanzo. Ho sempre pensato che la prima reazione è quella mimica, fisica, su quella non puoi mentire. Se ti emoziona, se ti fa schifo o se sei perplesso le tue sopracciglia o labbra o lacrime ti tradiranno e io saprò, ma purtroppo non posso farlo.
Uno, perché 200 pagine sono tante da leggere in una giornata e poi perché alcuni odiano essere visti mentre leggono… Li deconcentro dicono, ma io ne ho bisogno.

Il confronto è utile. Ti porta a ridiscutere alcuni passaggi, a riflettere sul perché ho fatto agire un personaggio in un certo modo piuttosto che in un altro e poi, specie i lettori da dose mensile, ti fanno notare quando hai scritto con fretta alcuni passaggi.

È interessante sentire cosa si aspettano nel futuro. Lo so potrebbe essere rischioso, ma gli eventi sono già fissati e non possono essere influenzati, l’unica cosa che ho sempre chiesto è farmi notare gli errori grossolani se ogni azione fosse coerente con il personaggio!

I lettori cavia, secondo me, sono importanti per la creazione di un romanzo, tanto quanto l’editor o la CE. Perché puoi avere subito dei riscontri, capire se quello che stai scrivendo è buono o se è proprio il caso di cestinarlo!

Farsi leggere è uno dei motivi principi della scrittura non siete d’accordo?

Se siete fortunati potete trovarne anche alcuni che vi aiuteranno a capire i vostri punti di forza e a trovare un vostro modo per esprimervi. Voglio essere letta e in attesa di essere pubblicata cercherò di ampliare il mio gruppo di lettura e voi, invece? Amate o odiate la figura del lettore cavia o del gruppo di lettura? Ne avete, li trovate importanti per la vostra attività?

Adesso a voi la parola e al prossimo post 😀

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11 thoughts on “Lettori cavia #parte 1

  1. Ho più o meno quattro lettori cavia (lettrici, veramente). Dico più o meno perché sono persone che scrivono e lavorano, perciò la loro preziosa collaborazione non è scontata. Non sento però il bisogno di essere sostenuta per procedere durante la prima stesura, anzi, sto benissimo a lavorare nell’ombra fino alla fine della revisione. Dopo, il feedback diventa vitale… e inizia la revisione successiva.
    E’ molto importante scegliere le persone giuste, buone lettrici, sincere e capaci di esprimere il loro pensiero in modo articolato. Secondo me aiuta che non siano parenti o amici troppo quotidiani. Se non trovassi persone di questo tipo, forse farei a meno dei lettori cavia, perché le critiche (anche fatte in buona fede) sono pericolose, soprattutto quando si scrive da poco tempo.

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    1. Son d’accordo con quello che dici, ma i miei lettori cavia sono persone id cui mi fido e ogni volta che ricevo una critica, prima la digerisco e poi la trasformo in punto di forza, conscia del fatto che tutti abbiamo dei propri punti forza.

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      1. Non intendevo dire che il mio sia il modo giusto, ma solo che sono fatta così: finché ho le mani in pasta devo lavorarci solo io, poi apro la porta. Ricevere critiche – digerire – trasformare in punti di forza. Non potevi riassumerlo meglio!

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      2. 😀 Si avevo inteso, è che io so essere molto insicura e alcune volte ho bisogno proprio di un sostegno 😉
        Sono sicura che il tuo sia un metodo efficace.
        Curiosità, ma visto che le tue lettrici non fanno parte della tua cerchia di amicizie, dove le hai scovate? 😀

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      3. Bello! Un bel modo per trovare delle beta-readers. Magari tenterò anch’io per allargare il gruppo di lettura e avere altri pareri.

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  2. Condivido quanto detto da Grazia: credo sia importante avere lettori-cavia che siano persone abbastanza distaccate (affettivamente parlando) da noi, in modo che possano darci giudizi schietti senza timori. Come dicevo nel post che ho scritto per Grazia questa settimana, la dipendenza da feedback mi blocca poi quando mi ritrovo sola a scrivere, senza alcuno a cui far leggere ciò che sto producendo. E’ una dipendenza da cui voglio staccarmi, alla lunga temo nuoccia più che essere producente. Se i tuoi lettori-cavia sparissero, tu riusciresti a proseguire comunque?

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    1. Ciao Starry,
      Mmmmh domanda difficile, arriverei al cinquanta per cento, forse qualcosa in più, ma temo che mi bloccherei per il terrore che non piaccia a nessuno, o magari mi sto solo sottovalutando.
      Capisco il punto di vista del lettore cavia distaccato, ma anche i lettori “amici” hanno un loro perché! 😉

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  3. Io sono letteralmente in loop con l’idea di osservare il lettore cavia correre dentro la ruota dei cricetini… Per guadagnare tempo potrebbe correre e leggere contemporaneamente… 🙂
    Al momento ho una sola (e triste) lettrice cavia. Se la cava bene però. E’ in gamba la mia lettrice cavia e, cosa davvero importante, mi pare ci sia sintonia. Non è affatto una cosa scontata. Forse un giorno ne aggiungerò qualcuna, ma al momento la gabbia è stretta. 😉
    In genere preferisco far leggere al lettore cavia dopo la prima revisione. Non ho incentezze né insicurezze. Non ho bisogno d’essere motivato. Soprattutto, sono gelosissimo della prima bozza. Nessuno la leggerà mai, a parte me. 😛

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    1. 😀
      Io però il capitolo che consegno, non è proprio la prima versione, ma una mini revisione XP
      Speriamo che la ruota del cricetino non sia troppo grande, altrimenti stramazza al suolo 😀

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