Rincorrere il tempo

Non so se vi è mai successo che a causa di forze esterne vi siate mai dovuti bloccare per più di una settimana. Ebbene a me è successo e anche per un periodo piuttosto lungo, che continua tuttora a protrarsi, sebbene in forma minore.

La causa esterna

Il lontano 29 settembre 2014 scrissi l’ultima frase del capitolo 16. Il giorno dopo fui investita da lavori e consegne urgentissime che mi assorbirono fino a tarda notte, o prime luci dell’alba, come dir si voglia. Ogni giorno mi svegliavo con la voglia di ritagliarmi, anche solo cinque minuti, ma quelle 200 parole giornaliere giusto per non interrompere il ritmo acquisito, non volevo proprio rinunciare a scriverle. Fu così che durante il primo giorno di estrema pazzia riuscì a scrivere mezza frase che fu subito interrotta dal suono straziante e così familiare, del mio cellulare. Non importa che tipo di suoneria io metta, sempre straziante resta! Soprattutto quando capite che quell’oggetto è divenuto parte di voi, come una mano o un piede.

Il cellulare squilla e sono costretta a salvare i progressi raggiunti, chiudere a icona word e correre come un’ossessa sulle modifiche appena arrivate. Durante la giornata sentirò squillare più e più volte il suono della giostra e quando riuscirò finalmente a alzare il naso dal monitor per leggere l’ora, purtroppo è troppo tardi per fare qualsiasi cosa.

Le 3:00 a.m. Troppa stanchezza, troppo sonno accumulato, troppo di tutto. Mi trascino nel letto e mi ripeto come un mantra: domani, domani finisco di scrivere la frase.

I giorni proseguono e perdo del tutto la cognizione del tempo. Minuti, ore perdono di significato, il tempo è scandito dalle modifiche e dalle consegne dell’ultimo secondo.

Recupero

Per fortuna questo periodo di forte stress mentale e fisico si è concluso.

Si sono una grafica, perciò lo stress dovrebbe essere solo mentale, ma provate voi a tenere ritmi disumani e dormire solo tre ore al giorno; quando andava bene, e saltare i pasti o mangiare in orari improponibili.

Per fortuna dicevo, questo periodo gioioso e gaio si è concluso, ma ora devo recuperare, sia sonno che quel qualcosa creativo, che si annida nelle nostre menti, ma non ben definito.

Mi sentivo svuotata da ogni cosa. Energia, ma soprattutto non riuscivo nemmeno a concepire l’idea di mettermi a scrivere anche solo leggere un qualsiasi libro era un’idea impensabile, non so se accade pure a voi, ma mi sentivo intrappolata in una specie di buco nero mentale, che mi impediva di fare qualsiasi cosa.

Ritmo

Come dicevo prima, recuperare il ritmo precedente a questo periodo mi costa fatica, ci provo, ma non riesco a pieno. Tuttora ho una specie di blocco che mi impedisce di aprire il file sul quale stavo lavorando, ma sono ottimista, ultimamente ho ripreso in mano il “canovaccio” della storia e ho sistemato alcuni concetti della trama che erano rimasti troppo vaghi e che meritavano degli approfondimenti.

Mantenere un ritmo costante, secondo me è fondamentale. Serve per darsi una regola e aumentare la propria produttività. Scrivere di più vuol dire poter concludere prima la bozza, revisionarla e passare al prossimo racconto impedendo così il pericolo di stagnare troppo sullo stesso racconto per troppo, troppo tempo.

Un anno e sette mesi sullo stesso lavoro sono davvero tanti. Vorrei avere molto più tempo da dedicare alla mia creatura, per tanti motivi, alcuni dei quali sono quelli che ho detto sopra, ma soprattutto perché desidero concludere e scrivere.

A volte mi piacerebbe avere degli orari standard, ma la vita è piene di sorprese e chissà forse un giorno potrò dedicarmici a tempo pieno!

 Ritorno al ritmo

Spero di ritornare in carreggiata il prima possibile. Non vedo l’ora di passare al secondo libro e di poter fare una bella revisione approfondita al primo.

Per recuperare sto cercando di rientrare nel mio mondo, rileggendo i piccoli riassunti fatti, gli ultimi capitoli scritti, rimaneggiare e sfogliare le pagine stampate e ogni tanto riapro il file da ultimare, lo osservo, lo guardo, scribacchio qualcosa e poi penso.

A voi è mai successa un’esperienza simile alla mia e come ne siete usciti? Qualcuno vi ha aiutato o anche solo l’idea di non deludere alcune persone vi ha spinto a riprendere la penna in mano?

Annunci

4 thoughts on “Rincorrere il tempo

  1. Fai bene a cercare di riprendere il ritmo, è importante. Davvero non vedi l’ora di passare al secondo libro? E’ strano, se sei ancora presa dalla storia che stai scrivendo. Io inizio sempre a progettare una nuova storia mentre scrivo la storia presente, ma non sento davvero il suo richiamo finché ho l’altra per le mani.

    Liked by 1 persona

    1. Ti dirò sto pensando già al terzo di libro :), immagino già la vera conclusione della storia e i vari mutamenti dei personaggi!
      Anche a me succede di pensare in anticipo, mentre sto ancora lavorando a quello in corso, ma ho il brutto vizio di ingolfarmi con mille idea e solo 1 su 10 l’appunto come bozza 😀
      Ormai voglio concludere talmente tanto questo romanzo, anche solo per passare oltre!

      Scusa ho completamente frainteso il senso di quello che hai detto 😀
      Permettimi di correggermi.

      Non sono solo presa dalla mia storia, ma presissima, è solo che è passato più di un anno, mi sono bloccata a tre capitoli dalla fine e vorrei concludere questa prima parte, perché il secondo sarà una nuova sfida, quasi come se fosse un libro completamente diverso. Vorrei avere più tempo da dedicarci, ma non posso. E ora trovo molto difficile reiniziare, c’è sempre qualche scusa più importante!
      Mi sono imposta, però un obbiettivo: scrivere 1000 parole entro domenica.
      Chissà se la mia forza di volontà riuscirà a farmi mantenere la parola 😀

      Mi piace

  2. Io mi sono fermata per cinque anni! 😉
    Scherzi a parte, anche a me capita di avere un ritmo altalenante nella stesura del romanzo. Vorrei scrivere 500 parole al giorno ma non sempre riesco (potrei fare anche io 200, forse sarebbe più semplice) a causa dei miei orari di lavoro. Tra l’altro ho visto che stressarmi all’inverosimile non aiuta certo la scrittura, quindi se ne ho bisogno mi concedo tranquillamente delle pause. Ho però degli ottimi propositi per il weekend e la settimana a venire (vorrei scrivere 5000 parole entro mercoledì) e conto di riuscirci.

    Liked by 1 persona

    1. Allora non sono sola! Mi fa piacere di non essere l’unica a sentirsi così o con problemi molto simili ai miei.
      Certo sarebbe diverso avere come lavoro solo la scrittura, potremmo tenere senz’altro i ritmi di King, ma almeno io e voi dovremo accontentarci del tempo che abbiamo.
      Quando dici che lo strerss non aiuta la scrittura sono d’accordo! Certo, secondo bisogna scrivere anche quando non ne abbiamo troppa voglia, ma se siamo già stressati o stanchi fino a esaursi, non so proprio a cosa possa servire, se non a buttare via tutto ciò che si è fatto il giorno dopo

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...