L’Inizio

Vernissage

Benvenuti! Voglio inaugurare questo mio nuovo blog a tutti gli ignari visitatori che sono incappati per errore in questo luogo angusto e oscuro.

In questo piccolo spazio con cadenza settimanale vi renderò partecipi del mio percorso durante la stesura della mia prima vera epopea con annessi gli scleri del momento, passatemi l’espressione!

Sull’epopea scherzo, ma non sul romanzo. Un anno fa cominciai a scrivere il primo libro di una trilogia, e tra imprevisti vari e blocchi continui il mio percorso sta diventando più simile a  una battaglia per la sopravvivenza e non alla prima stesura. So anche che sono in super ritardo secondo i tempi del mitico King, ma purtroppo durante il giorno devo lavorare, come tutti i comuni mortali, e questo rallenta non di poco la mia tabella di marcia. Non per questo mi scoraggerò, so per certo che un giorno potrò scrivere per lavoro, anche se dubito che in Italia si possa vivere di sola scrittura, ma sapete come si dice? Mai perdere le speranze!

Non temete  non vi annoierò, spero di strapparvi almeno un sorriso e se ci riuscirò saprò di aver raggiunto il mio obbiettivo.

Bene dopo aver fatto questo lungo Incipit… anche molto noioso, perché non sapevo come  iniziare questo primo post passo a un argomento più interessante.

L’inizio di tutto: l’idea

Ho sempre sognato e immaginato storie fin  da piccola. Le visualizzavo come immagini di un cartone animato prima e come film dopo (no mento, nella mia mente i personaggi e gli ambienti li ho sempre visualizzati come se fossero dei disegni animati, forse perché più affini a me o più semplici da visualizzare), ma ero troppo timida per scrivere; non ero molto brava in italiano e la mamma diceva che sarebbe stata la mia sorellina a diventare scrittrice; all’epoca faceva dei bei temi e i miei, invece, erano la cosa peggiore che si potesse avere la sfortuna di incappare. Col passare degli anni e con tantissimi tentativi e quaderni scritti a mano sono arrivata a dire: voglio scrivere, questa è la mia strada.

Vedere la mia migliore amica emozionarsi e piangere per i capitoli che la costringevo a leggere prima, dopo le lezioni e durante l’intervallo era emozionante e mi spingeva a fare sempre meglio.

Ora quello stesso racconto, così ingenuo, lo ripudio con tutte le mie forze. Mi era anche passato per la testa di riprenderlo in mano e revisionarlo, ma no è impossibile.

Sto divagando. Ritorno sul tema principale: l’inizio.

Potrà sembrarvi strano, ma tutte le mie storie partono tutte da un sogno molto vivido che mi rimane impresso sugli occhi e nel cuore anche dopo il risveglio. Quando capisco che quel piccolo embrione può diventare un’idea e un racconto, allora comincio a meditare, a farmi domande, studiare l’ambiente che poi circonderà i personaggi, immagino i cattivi e sul perché i protagonisti agiscano in quel modo.

Tanto per darvi un’idea il romanzo in cui mi sto cimentando, il  più complesso e lungo al quale mi sia mai avventurata, questo periodo di decantazione e studio è durato due anni. Si un periodo enorme, ma tra il lavoro e la tesi non volevo iniziare a scrivere un qualcosa che potesse essere “debole”. Così ho studiato un macrocosmo, per poter arrivare piano, piano al microcosmo; consapevole di avere delle basi più che solide.

Ambiente, meccanismi politici, religiosi, modi di dire, credenze e mondo faunistico. Aspettate, però non ho studiato tutto questo in maniera maniacale, diciamo che è una base e in qualsiasi momento cambio alcuni dettagli o ne aggiungo degli altri, ma non avendo una buona memoria, persa chissà quando, ho preferito scrivermi ogni cosa, come ad esempio (scusatemi la d cacofonica) l’intero set di personaggi con le loro storie e bizzarrie, divisi per ogni libro della trilogia.

Non so assolutamente se la mia idea della trilogia possa essere di successo e neanche se il cambio di tempo tra il primo e il secondo possa funzionare, ma ho un’idea. Una storia da raccontare e mi piacerebbe farla leggere a più persone possibili, non solo ai miei lettori cavia, ma di questo ne parlerò più avanti.

Signori siamo arrivati alla fine di questo lungo e estenuante post di benvenuto, perciò ora passo la palla avvelenata a voi!

Come avete affrontato il vostro primo post? e ancora, da cosa partite per le vostre storie?

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23 thoughts on “L’Inizio

  1. Come tua navigata “lettrice cavia”, posso solo congratularmi con te di questo blog!*-*
    Spero vivamente che molti appassionati e aspiranti scrittori si uniscano al tuo viaggio….i sostegni non sono mai abbastanza!
    Il tuo romanzo vedrà la luce un giorno. A quante pagine sei? 300 e passa?XD
    Continua così!! Hai il mio sostegno!^_*

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  2. Allora ti posso rispondere con i numero di battute spazi comprese, le pagine sono troppo soggettive possono variare in base all’altezza del font, dell’interlinea e della grandezza dei margini 😀
    Sono a circa 313 mila battute quasi 170 cartelle. Mi mancano tre capitoli alla fine di questa prima parte.

    Rivangando il passato sei stata la mia prima lettrice in assoluto e anche traduttrice… glifi-italiano italiano – glifi
    Volevo finire per Natale, ma credo sia impossibile 😀 magari per il nuovo anno 😉

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  3. Bravissima Giuse!!! come l’Eli anche io sono orgogliosa di essere una tua lettrice “cavia” XD adoro il tuo romanzo e questo blog è un passo in più verso la tua crescita interiore! Spero che tante persone ti scrivano!!!!
    Un abbraccio forte e……..
    Voglio leggere gli altri capitoli *_* !!!!

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  4. 🙂 Spero solo di non deludere nessuno! Ora che ho iniziato a scrivere nel blog cominciano a venirmi in mente un paio di progetti esclusivi, vedremo un po’ come andrà avanti, per il resto, grazie a tutte per l’affetto!!!

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  5. Ciao Giuse,
    il mio primo post è stato piuttosto breve, non sapevo cosa scrivere 😀

    Diciamo però che il mio intento era quello di fornire al lettore una semplice dichiarazione di intenti. Ho aperto da poco il mio blog seguendo un obiettivo preciso: cercare aiuti preziosi ed instaurare un continuo confronto con altri aspiranti scrittori e autori emergenti, che ogni giorno si tuffano nel magico mondo della scrittura; un mondo fatto di passioni e sacrifici.

    A questo punto sono curioso di leggere il tuo prossimo post…
    In bocca al lupo per la tua avventura!

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    1. Grazie mille Carlo. Vedo che non sono l’unica a essere stata timida e titubante con il primo post.
      La mia idea di aprire il blog è stata dopo aver scoperto in rete di non essere unica e sola a aver intrapreso questo arduo cammino. Leggere il tuo come quello di Imperi, Seme nero e molti altri, mi ha spinta in questa avventura e magari allargare la mia cerchia di conoscenze e trovare sostegno e motivazione a proseguire. I miei amati lettori cavia, il solo sapere che attendono il capitolo nuovo o il libro ultimato, mi spinge a non mollare e a proseguire, perché purtroppo mi faccio prendere dallo sconforto e dalla depressione di non essere abbastanza brava o all’altezza.

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  6. Ok, da dove parto? Facendoti i complimenti direi, avere nuovi compagni d’avventura è sempre bello e insieme utile, ci permette di scambiarci esperienze, opinioni e crescere assieme. Sono lieto che tu abbia visitato il mio blog, spero ti ci troverai bene 🙂
    Lasciami dire che, per quel che vedo, hai cominciato meglio di me, io ci ho messo un po’ anche solo per renderlo leggibile! Un grosso in bocca al lupo e a rileggerci presto!

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    1. Grazie mille Seme Nero! 🙂 Spero di non deludere le aspettative e di conoscervi sempre meglio da ora in avanti. In realtà ho un po’ di difficoltà a seguire la gestione del blog, ma ogni giorno scopro delle funzioni sempre più interessanti.
      Non vedo l’ora di leggere un tuo nuovo post e di schiarirmi le idee per il mio prossimo post, sono passata da un’idea troppo tirata ad averne troppe nel giro di una giornata, non riesco a capire come fate voi tutti blogger a pianificare tutti gli argomenti e a non venire sommersi da tutto quanto. A presto 🙂

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      1. Sì, hai risposto nel posto giusto! 😀
        Se parliamo di organizzazione io dovrei tacere, le mie uscite sono ancora casuali ma vista la mia (poca) esperienza e i consigli di chi è più navigato una dritta te la do comunque: preparati una scaletta, scegli i giorni in cui pubblicare, che siano uno alla settimana, due o cinque; portati avanti col lavoro, scrivi i post con largo anticipo e tienine di scorta, sia per darti il tempo di rivederli se serve, sia perché gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo! Nel mio blog ci sono solo racconti, è una scelta forse penalizzante, ma anche se la sto già mettendo in discussione credo che per il momento continuerò su questa strada. Diciamo che capirai quello che vuoi dalla tua creatura strada facendo, ma non preoccuparti che se ci metti cuore ne verrà comunque fuori qualcosa di buono. E per il resto non farti problemi a chiedere 😉

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      2. Grazie mille 😀
        appena riesco farò scorta di post e li programmerò 🙂
        Sono una gran pasticciona, perciò qualsiasi consiglio è ben accetto!

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  7. Benvenuto sul tuo blog, grazie!
    Il mio primo post è come quello che ho scritto oggi. Due righe, anche meno. Si parte quasi sempre dal secondo. Il primo serve a rompere il ghiaccio, poi si smette di diventare rossi per la vergogna.

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    1. 😀
      Lo spero, soprattutto spero di superare la paura del post inutile. Quella di pensare, cioè che quello che scrivo non serva a nulla e sia insensato.

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  8. Il mio primo post sul blog… non è esistito, in sostanza. Tutto è iniziato con la pagina FB di un mio libro su cui parlavo di scrittura, pagina che però non era comoda per i lettori: lo scroll era infinito e non c’era la possibilità di cercare gli articoli su un argomento specifico. Così è nato il blog, su cui ho traghettato anche tutto il contenuto della pagina FB. Nel passaggio c’è stata un’evoluzione graduale da brani brevi e frequenti ad articoli più lunghi e settimanali. Per questo il primo post non mi ha messo soggezione: ero già lanciata. Benvenuta! 🙂

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    1. La cosa stranissima è che il tuo primo post non è visualizzabile… e non capisco perché.
      Tornando alla tua risposta… che fortuna ti sei evitata il passo incerto! Appena ho un attimo di tempo ti cerco su FB che sono curiosa dei tuoi esordi.
      Buona serata 😀

      PS. Come non detto… l’ho detto che sono pasticciona e che faccio dei gran bei casini? Ecco il commento era sull’altra pagina 😀 non dico altro 😛

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  9. L’inizio è sempre importante. il mio è stato un omaggio alla vittoria di un Premio: il mio sogno chiuso nel cassetto che diveniva realtà. Nel 2010 ho partecipato ad un concorso letterario con il mio romanzo di esordio e l’ho vinto. Così ho subito pensato di dedicare a quell’importante evento le prime pagine del blog nascente. In realtà, ho modificato più volte la struttura del blog e alla fine sono approdata all’attuale che sto provando a rinverdire dopo mesi di non gratificante assenza.

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